UN PONTE PER IL CHACO

Iniziative a favore del focolare di San Roque

sommario          uomini in viaggio

 

 

Il concerto di Sabato 27 ottobre, dedicato ai bambini dell'Hogar-Argentina, è stato un vero successo. Il teatro era stracolmo di tanta gente desiderosa di partecipare e di contribuire in qualche modo alla raccolta fondi per il focolare di San Roque.

Il concerto degli HumaniorA è stato entusiasmante e veramente emozionante. Così come lo è stato l'intervento di Giovanna Porcu (rappresentante dell'Hogar in Sardegna), descrivendo ai presenti la dura realtà in cui vivono i bambini e la gente del Chaco.

 

Ecco alcune foto della manifestazione:

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HumaniorA : un Ponte con il Chaco

www.humaniora.co.ukwww.pontinonmuri.it

L’edizione del 2007 sposta l’attenzione dal Medio Oriente all’America Latina, dai bambini di Betlemme a quelli di una zona fra le più povere e dimenticate dell’Argentina: il Chaco. L’Hogar de Chicos “San Roque” si trova nella città di Presidencia Roque Sáenz Peña, nata nel 1912 con l’occupazione del territorio indio per mano dei bianchi, con relativa uccisione degli indios che vi abitavano. Nella fondazione di questa città ha un ruolo importante anche un emigrato sardo che, da semplice manovale, diventa il vice sindaco della città. Quel sardo si chiamava Juan Piras ed è il padre di due signore che hanno contribuito alla costituzione del Focolare e che fanno ora da ponte tra la Sardegna e l’Argentina. Nel Chaco il 58% degli abitanti è povero e il 30% indigente. I bambini denutriti sono 9.000. La fame colpisce il 17% della popolazione infantile. La denutrizione abbassa le difese immunitarie e sono molti i minori che contraggono malattie infettive quali tubercolosi, lebbra, meningite. Soltanto nell’Ospedale “4 de Junio” di Roque Sáenz Peña i casi di tubercolosi sono aumentati quasi del 100% negli anni dal 1999 al 2002 (del 72% nel 1999-2000 e del 134% nel 2001-2002).

Il lavoro che le tre suore della Congregazione Benedettina della Divina Provvidenza svolgono per gestire le attività dell’Hogar dal 2004 è importante. E’ attivo l’appoggio scolastico e i bambini hanno la possibilità di fare due pasti all’Hogar: colazione e pranzo o pranzo e merenda, a seconda dei turni scolastici; si fermano per svolgere i compiti, disegnare e fare giochi didattici oltre che per occuparsi della pulizia personale. I bambini dell’Hogar fanno lezioni di calcolo, coro, sport, catechesi, manualità, teatro e letteratura. Le suore svolgono una rete di azioni complementari tra le famiglie dei bambini, l’Hogar e le scuole frequentate dai piccoli. Si fanno visite periodiche alle famiglie per conoscere le loro realtà e necessità e si visitano le scuole frequentate dai bambini, per stabilire mete comuni e vedere lo sviluppo educativo di ognuno di loro.

In questo Progetto la Sardegna è presente nel Chaco anche attraverso i suoi discendenti sardi, tutti attivi nel volontariato sociale e l'Argentina è qui, in mezzo a noi, grazie a questo Progetto. Vogliamo che questo ponte solidale tra Donne Sarde di Sassari, Buenos Aires, Oristano e Chaco, iniziato lo scorso anno da Teresa Fantasia, Giovanna Porcu (autrice del libro “Uomini in viaggio”)  e le signore Piras, giunto al vescovo della città e a noi e a voi tutti, prosegua in una lunga catena di solidarietà. La Manifestazione si svolgerà con il patrocinio e il contributo del Comune di Sassari, della Provincia di Sassari, della Fondazione Banco di Sardegna e della Banca CIS. Per informazioni : 3473418013 – www.humaniora.co.ukwww.pontinonmuri.it.

 


 Si esibirà Humaniora-Laboratorio di ricerca e creazione letteraria e musicale rivolge il suo impegno prioritariamente alla composizione di brani strumentali e vocali caratterizzati dalla poeticità del testo, il cui significativo contenuto affronta prevalentemente tematiche socio-culturali. L’idea musicale percorre i “quadri di vita”, i pensieri e le atmosfere che scaturiscono dalla composizione letteraria: in particolar modo la parte strumentale intende “avvolgere” i contenuti, cogliere e penetrare le immagini dare loro forma. Il concerto è supportato dalla proiezione dei testi, particolare che caratterizza lo spettacolo e che si rivela molto efficace dal punto di vista comunicativo. Gli ultimi lavori discografici aprono una parentesi nella loro produzione artistica, prevalentemente in italiano, curando un approfondimento nella letteratura in lingua sarda: il CD–libro Poesias, quinto album, consolida i tratti peculiari del gruppo che si colloca per formazione e stile nel solco della canzone d’autore. Poesias è il primo album sardo che esplora tutte le varianti linguistiche dell’isola e porta a termine una feconda collaborazione con i più noti poeti contemporanei in lingua sarda. Fuiffunidi, sesto album, contiene quattro brani in sassarese della poetessa Cinzia Cossu. Il nuovo Progetto che HumaniorA sta portando avanti è “Ponti non muri” a cui questa manifestazione è dedicata. Il loro sito: www.humaniora.co.uk

 

Con Giampaolo Cassitta, funzionario del Ministero della Giustizia, vive e lavora ad Alghero. Ha pubblicato tre romanzi con la Fratelli Frilli Editori: Asinara, il rumore del silenzio (tre edizioni e una tascabile); Supercarcere Asinara (quattro edizionie una tascabile); Il giorno di Moro e un saggio-racconto su uno strano sequestro di persona (La zona grigia, cronaca di un sequestro di persona, Condaghes). Il suo sito: www.giampaolocassitta.it

 

Hogar de chicos “San Roque”

 

La località di Presidencia Roque Sáenz Peña si trova nel Chaco ( la Regione più povera e dimenticata dell'Argentina), a 1.200 km da Buenos Aires. Nel Chaco (Nord Est) il 58% dei 978.956 abitanti sono poveri e il 30% indigenti. I bambini denutriti sono 9.000. La fame colpisce il 17% della popolazione infantile e 19.000 dei 129.500 bambini al di sotto dei 5 anni. La denutrizione abbassa le difese immunitarie e sono molti i minori che hanno contratto malattie infettive quali tubercolosi, lebbra, meningite. Soltanto nell'Ospedale “4 de Junio” di Roque Sáenz Peña i casi di tubercolosi sono aumentati quasi del 100% negli anni dal 1999 al 2002 (del 72% nel 1999-2000 e del 134% nel 2001-2002). L'ecosistema di questa Regione è unico e sta lentamente venendo distrutto dalla colonizzazione umana con l'introduzione di allevamenti estensivi, incendi di vegetazione e decisioni agricole irresponsabili anche se, fortunatamente, negli ultimi anni molti gruppi stanno tentando di proteggerlo.

 

Origini dell'Hogar de chicos “San Roque”

Le origini del “Focolare” risalgono alla fine del 1982, quando si prende atto che in giro per la cittadina, a tutte le ore, vi sono moltissimi bambini, denutriti, che chiedono soldini, soprattutto sulla porta della Chiesa all'uscita della funzione. Il Vescovo, preoccupato per la situazione di questi bambini, prendendo atto della situazione dei bambini della città, abbandonati a se stessi, propone la creazione di un Focolare . Offre quindi il vecchio arcivescovado come luogo di incontro e da qui, si inizia una forte azione sociale, offrendo la colazione ai bambini tutti i giorni e aiutandoli nella pulizia personale, per riuscire poco più tardi ad offrirgli anche un pasto. La commissione di laici che si forma per appoggiare questa opera, trova la possibilità di utilizzare un nuovo terreno molto più grande (dove tutt'oggi sorge l'Hogar) e grazie a vari aiuti di dotarlo di camere, mobili e del necessario per un buon funzionamento. Una forte preoccupazione era quella di trovare una comunità religiosa che si occupasse dell'opera a tempo pieno. Dopo molte lettere e conversazioni si ottenne che la Congregazione Benedettina della Divina Provvidenza, nell'anno 2004, con la presenza di tre Sorelle, formasse la sua prima Comunità religiosa con la missione e l'impegno di farsi carico dell'amministrazione del Hogar de Chicos “San Roque”.

 

L'Hogar de chicos “San Roque” oggi

Nel 2004 i bambini che si riunivano giornalmente nell'Hogar erano 80-100; oggi sono più di 270. E' iniziato l'appoggio scolastico, cioè a dire: i bambini che vanno a scuola la sera arrivano all'Hogar alle 7.30 del mattino, fanno colazione e si fermano per svolgere i compiti; disegnano, fanno i campionati di tabelline, ecc. fino alle 10.30. Fanno una piccola ricreazione e si occupano della pulizia personale. Alle 11 pranzano e si preparano per andare a scuola. I bambini che vanno a scuola di mattina arrivano all'Hogar alle 12.30, pranzano, e fino alle 13.30 fanno la ricreazione e partire da quel momento fanno i compiti, disegni, giochi didattici fino alle 15.30. Subito dopo fanno una merenda arricchita con latte e frutta e tornano alle loro case. I bambini dell'Hogar fanno lezioni di calcolo, coro, sport, catechesi, manualità, teatro e letteratura, orientamento per la pulizia personale Le suore stanno cercano di formare una rete di azioni complementari tra le famiglie dei bambini, l'Hogar e le scuole frequentate dai piccoli, dando inizio così alla “Pastorale dei bambini” che si occupa di aiutare mamme incinte e bambini dai 0 ai 6 anni. In questi colloqui ricevono orientamenti di alimentazione e nutrizione, pulizia personale, controllo di peso e si insegnano le buone abitudini. Li si istruisce sull'educazione familiare e le relazioni umane, evidenziando la valorizzazione dell'essere umano e il suo sviluppo armonico. Si fanno visite periodiche alle famiglie dei bambini per conoscere le loro realtà e necessità e si visitano le scuole frequentate dai bambini, per stabilire mete comuni e vedere lo sviluppo educativo di ognuno di loro.

Sono molti i volontari che si avvicinano a questo Hogar che si sta ingrandendo, raggiungendo i suoi obiettivi iniziali. L'età per partecipare alle attività dell'Hogar è dai 5 ai 13 anni inclusi, anche se ci sono delle eccezioni e si è aperti ad eventuali casi che si possano presentare.

 

La Sardegna e l'Hogar de chicos “San Roque”

Presidencia Roque Sáenz Peña è nata nel 1912 con l'occupazione del territorio indio per mano dei bianchi e del potere politico e militare, con relativa uccisione degli indios che vi abitavano . Nella fondazione di Presidencia Roque Sáenz Peña ha un ruolo importante anche un emigrato sardo che da semplice manovale diventa il vice sindaco del paese (divenuta ormai seconda città del Chaco). Quel sardo si chiamava Juan Piras ed è il padre delle signore che hanno fatto da tramite in Argentina contattando il vescovo, creando così un ponte tra noi e L'Hogar de chicos “San Roque ”. Sono Irene Olga e Lidia Piras, due donne speciali che hanno superato gli 80 anni, e sono ancora molto attive nel volontariato a vantaggio dei nostri e loro bambini ... Questa collaborazione permette alle Signore Piras, figlie di un sardo, emigrato ai primi del 900 di sentirsi parte integrante di un progetto tra Sardegna e Argentina a cui partecipa anche la dottoressa Giovanna Porcu autrice di un libro “Uomini in viaggio” che narra appunto le vicissitudini di quella Regione e la storia dell'emigrato Juan Piras. La Sardegna è presente anche attraverso i discendenti sardi tutti attivi nel volontariato sociale e l'Argentina è qui attraverso questo ponte tra noi e loro ......

Vogliamo che questo ponte, iniziato lo scorso anno dalla dottoressa Giovanna Porcu e le signore Piras, giunto al vescovo della città e a noi e a voi tutti, prosegua in una catena di solidarietà continua