

Piccolo centro di 2600 abitanti nel cuore della Barbagia di Ollolai. Confinante con i territori di Gavoi, Ollolai, Lodine, Fonni, Orgosolo e Nuoro dalla quale dista 16 km. Le attività prevalenti sono l'agricoltura, la pastorizia e l'edilizia.
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IL TOPONIMO Prpf. Massimo Pittau |
Mamoiada è stata quasi certamente, la sede di un presidio romano, il paese infatti si trovava lungo la strada Ulbiam-Caralis, che attraversava anche il centro barbaricino. Il rione "Su 'astru" (Castrum) mantiene ancora oggi il nome che i romani probabilmente, avevano dato a quel piccolo nucleo abitativo.
L'unica testimonianza romana che rimane, a parte i resti di qualche villaggio (Su dovaru, Monte Juradu), è la fonte di "Su 'antaru vetzu", tradotto letteralmente "Fonte vecchia", situata nell'omonimo rione.
Mamoiada è un paese ospitale e ricco di tradizioni, dai noti Mamuthones e Isso'adores e Carnevale barbaricino, ai dolci tipici, pane carasau e il rinomato vino cannonau, fino all'artigianato locale.
Il paese di Mamoiada conta 2 associazioni che si occupano della valorizzazione della cultura locale: Pro Loco e Associazione Atzeni, 2 gruppi di ballo tradizionale facenti capo alle due associazioni, La Pubblica Assistenza con il servizio di 118, l'Avis, 2 società sportive, la Folgore che si occupa di calcio, Il centro Volley, pallavolo.
E' presente una fornitissima e attiva Biblioteca Comunale, il centro di Aggregazione Sociale con annessa una modernissima sala convegni e da tre anni Il Museo delle Maschere Mediterranee.
Sono diversi anche i Bed & Berakfast presenti nel paese, per chiunque voglia fermarsi in paese per passare un piacevole soggiorno all'insegna della cultura. ( info e visite guidate) vedi anche Mangiare e dormire a Mamoiada
Panorami

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N.S. di Loreto cenni storici e foto "Sa Cresia 'e Loreta" |
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La chiesa di N.S. del Carmelo e particolare del campanile Interno della Chiesa di Santa Croce La Chiesa del Carmelo e il relativo vicinato vengono ancora oggi chiamati " 'Umbentu"( Convento), fino a pochi anni fa esisteva ancora la struttura che ospitava il Convento adiacente alla Chiesa dello Spirito Santo, il nome originario . La Chiesa e la strutturra del Convento vennero affidante a un gruppo di monache, da qui nacque un'altra dicitura della zona, "sa 'e sar monzas". CURIOSITA' A Mamoiada è ancora consuetudine chiamare i guelfi (dolci tipici con la forma di una piccola palla) "SOS OVOS DE MONZA" (le uova delle monache), sono state proprio loro, pare, ad introdurre ed insegnare la loro preparazione alle massaie di Mamoiada. |
Le altre Chiese
Parrocchia B.V. Assunta e campanile San Giuseppe San Sebastiano Le Chiese campestri si trovano a pochi km da Mamoiada. Loret'Attesu è la piccola chiesetta campestre, circondata dalle vigne, che si trova lungo la strada che da Mamoiada porta ad Oliena. Il santuario dei SS.Cosma e Damiano si trova a 5 km da Mamoiada, sull'altipiano del Marghine, lungo la strada che porta a Gavoi. Veduta dall'alto di San Cosimo
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Un tempo vi erano altre Chiese, alcune di queste private.
Santu Juvanne(San Giovanni), Sant'Antoni(Sant'Antonio Abate), Santu Vasili(San Basilio), S'Anistasia(Sant'Anastasia), Santu Vranziscu(San Francesco) e Sant'Antriocu(Sant'Antioco).
La chiesa di San Giovanni, fu teatro dell'omicidio di un sacerdote, Don Massidda, in seguito a questa profanazione venne lasciata crollare a pezzi.
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Antica meridiana nei pressi della Chiesa di N.S. di Loreto |
Antica Fonte romana "Su 'antaru vetzu"
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