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Altri ricercatori del caso Piras-Peron |
Riceviamo e pubblichiamo le informazioni inerenti gli altri ricercatori, che seguendo l'input dato da Peppino Canneddu, continuano la ricerca per scoprire la vera identità del tre volte Presidente Argentino Juan Peron.
per ulteriori informazioni visita il sito www.piras-peron.it
CHI
ERA JUAN PERON? la verità sulle origini di Juan Peron
¿DONDE NACIÓ PERÓN? un enigma sardo nella storia dell?Argentina Uno dei casi
più misteriosi ed affascinanti della storia moderna. Succede a Mamoiada paese
della Sardegna centrale in provincia di Nuoro (Italia).
Giovanni Piras e Juan Peron sarebbero la stessa persona: un enigma sardo
si è insinuato nella storia recente dell?Argentina. Il mitico Generale Juan
Peron, tre volte presidente dell'Argentina, sarebbe in realtà Giovanni Piras,
un umile contadino di Mamoiada emigrato giovanissimo ai primi del secolo scorso
in Sud-America. Lo ha sostenuto per
la prima volta Nino Tola nel 1951 su l'Unione Sarda; poi Peppino Canneddu con una grande indagine nel 1984
pubblicando il libro ?Juan Peron-Giovanni Piras due nomi una persona?; oggi le
ricerche di Raffaele Ballore (2001) e Gabriele Casula (2004) riportate nel libro
?¿Donde nació
Perón? Un enigma sardo nella storia dell?Argentina? dove i due ricercatori
evidenziano efficacemente le tantissime contraddizioni di Perón e le lacune
degli storici argentini con documenti e fotografie, oltre ad una numerosa serie
di testimonianze. Secondo i due ricercatori il Piras doveva crearsi una nascita
argentina per evitare la chiamata alle armi per la guerra 1915-18 da parte della
sua patria e sfuggire ai funzionari dell'ambasciata italiana che ricercavano gli
emigrati
disertori. In quel periodo Giovanni Piras si introdusse nel mondo delle ferrovie
del nord argentino, prima come macchinista ferroviario e poi come dirigente di
un'azienda ferroviaria legata alla compagnia monopolistica La Forestal dedita
allo sfruttamento delle foreste del Chaco argentino per la produzione del
tannino per inserirsi, successivamente, magari con l'aiuto di persone amiche e
potenti, nell'Accademia Militare, alla quale potevano accedere soltanto
cittadini nati e nazionalizzati in Argentina. Una sostituzione di persona in
piena regola è la spiegazione della falsificazione e della manipolazione dei
documenti anagrafici (qualche manipolazione è stata dichiarata recentemente
persino dal medico-scrittore Hipolito Barreiro nel suo libro ?Juancito Sosa el
indio què cambiò la historia?) e delle contraddizioni esistenti nelle
biografie degli storici argentini e nelle sue stesse memorie. Cambiare identità
era, infatti, l?unico modo per accedere al Colegio Militar. Divenuto poi
Presidente della Repubblica Argentina a maggior ragione la vera identità non
doveva essere rivelata poiché la Costituzione dispone che il
Presidente della nazione deve essere nato in Argentina. Un processo
irreversibile, un punto di non ritorno, una situazione molto seria e pericolosa
per Giovanni Piras - Peron perché con la sostituzione di persona è avvenuta
una frode allo Stato, una cosa gravissima non solo per un politico: svelare la
vera identità significava compromettere la sua credibilità, il suo profondo
concetto di patria e "tradimento della patria, quell'essere vero, genuino e
fedele argentino" che egli esalta e ripete in tantissimi discorsi;
significava perdere gradi, divisa e potere. Questo è il motivo per cui ha
nascosto la vera identità di sardo, molto
pericoloso per la sua posizione, diversamente Peron sarebbe stato molto fiero
della sua vera origine, della sua sardità, conoscendone l?orgoglio ed il
carattere. Peron giustificava il
suo grande amore per la Sardegna e per i sardi dicendo che il bisnonno paterno
era venuto da quell'isola. Dunque aveva sangue sardo nelle vene (!)... ma poi si
scopre che ?l?alibi? di questo dichiarato antenato non regge. In uno dei libri
di Enrique Pavòn Pereyra (l'ultimo), biografo personale di Juan Peron
(scomparso nel Gennaio 2004), spicca in maniera enigmatica una frase dettata
allo scrittore dall'esule argentino nella casa madrilena su come ha conservato
gelosamente l?origine della sua natalità, si legge: «?Io ho giocato con il mio
destino una magica scommessa, sono riuscito fino ad oggi a conservare le mie
origini come profondo segreto». Il caso potrebbe alimentare dei terremoti
ideologici o suscitare risentimenti patriottici, si possono capire delle
preoccupazioni per il pericolo di veder
scalfire la figura di questo mito, ma la verità storica non deve avere
compromessi. Da parte degli autori provare la vera identità di Perón non vuole
assolutamente essere un atto scortese nei confronti del popolo argentino ne?
sminuire la
figura del loro ex Presidente, se é stato eletto democraticamente per tre volte
vuol dire che qualche merito l?avrà pur avuto, anzi, con Evita rimane una
figura mitica nell?intero panorama latino-americano.