Raffiguranti i “guardiani dei campi", in questo caso conducono al sacrificio sOrcu foresu, rappresentato da un animale che non è presente nel territorio del campidano, ma è forse frutto del timore ancestrale degli uomini sulle figure demoniache. Potrebbe oppure essere una maschera “foresa” arrivata da altri centri dell'interno (probabilmente Samugheo, ed entrata negli anni nelle abituali riproposizioni carnevalesche dei sestesi.





