La Chiesa di N.S. di Loreto - Loreta
La Chiesa di Loreto, o Sa Cresia ‘e Loreta come viene definita nel dialetto locale, fu costruita probabilmente intorno al 1600 e nonostante le ricerche presso la Curia Vescovile di Nuoro, non si è riusciti a risalire all’anno della sua fondazione.
L'altare come si presentava prima del restauro 2011.Costruita nel 1700 contemporaneamente alla Basilica dei Martiri di Fonni, unica nel suo genere in tutta la diocesi, ma ciò che fa pensare alla sua esistenza già nel 1600 è un riferimento alla Chiesa nel registro conservato nell’Archivio Vescovile di Nuoro dove risulta in data 1670 la morte di Anna Maria Sedda di Mamoiada, sepolta nella Chiesa di San. Giuseppe con un richiamo esplicito alla Chiesa di Loreta per l’appunto.
Con molta probabilità il primo nucleo della Chiesa è l'attuale sacrestia, tant'è che è soprendente la perfetta corrispondenza delle misure con la casa di Nazareth. Successivamente è stata ampliata conservandosi così imponente come la vediamo oggi.Recentemente poi a seguito del restauro (maggio 2011) sono stati riportati alla luce dei bellissimi affreschi, che erano stati in precedenza coperti da altri di epoca successiva.
Particolare degli affreschi nll'altare della Chiesa di Loreto
L'altare così come si presenta oggi dopo il restauro (maggio 2011)L’oratorio fu consacrato il 9 settembre del 1804 così come risulta da un documento pubblico redatto dal notaio Giovanni Pietro Porcu e scritto in latino.
Il documento di cui riportiamo la traduzione è stato tradotto da Don Giovanni Carta:“Sia noto a tutti che l’anno 1804 della nascita di Nostro Signore Gesù Cristo padre e signore Papa Pio VIII nell’anno III° del regno di Sardegna il Principe Carlo Felice, duca di Genova, fratello del Re, l’otto settembre, mi trovavo a Mamoiada essendo pubblico Notaio del Regno di Sardegna. Vennero da me sottoscritto il Sindaco Giuseppe Massidda Ballore, della stessa città, ed i consiglieri che rappresentavano la stessa città e mi pregarono di partecipare alla solenne consacrazione della Chiesa della B.V. Maria di Loreto, sita nello stesso paese ad opera dell’Ecc.mo e Rev.mo Padre Albreto Maria Solinas Nurra, carmelitano, vescovo di Galtellì-Nuoro, il quale dimorava in questa città e trascriveva a penna la stessa Cerimonia”.
Nel documento vengono nominati anche tutti i personaggi illustri che hanno partecipato alla grande manifestazione e una minuziosa descrizione di tutti i dettagli della stessa cerimonia. Il Vescovo accompagnato dai reverendi Pasquale Turoni, dottore iuris utriusque, arciprete, e Sebastaino Pintori, canonico della Cattedrale di Nuoro, dai reverendi cav. Francesco Satta rettore parrocchiale di Mamoiada, Antonio Soro rettore di Fonni e Cosimo Piras rettore di Ollolai, dai viceparroci Gregorio Melis, Giuseppe Serrittu, cav. Antonio Satta, Giovanni Dessolis, don Diego Meloni e don. Giovanni Galisai di Mamoiada, Lorenzo Loi e Giovanni Battista Coinu di Fonni, Anotnio Canudu e Francesco Serra di Orgosolo, Paolo Canudu, Stanislao Congiu e Giovanni Lippi di Oliena, Giuseppe Monni, Giovanni Antonio Musio e Giovanni Camboni e Liugi Coronas di Siniscola, Saverio Carrus di Lodè, Pietro Porcu di Lula, Sebastaino Pau, Sebastaino Pinna e Bachisio Codias di Bitti, nonché da Giuseppe Satta cappellano dello stesso vescovo ed Antonio Cicu Pais suo segretario e i nuoresi Giuseppe Todde, viceparroco della Cattedrale di Nuoro, Carlo Guiso, Giovanni Floris e il diacono Giovanni Maria Puggioni con il chierico Antonio Crisponi.
La parte più antica di Loreto è con molta probabilità la sacrestia, al cui interno si possono ammirare dei basso rilievi raffiguranti conchiglie e putti e vari intrecci, nonché dei residui di affreschi. Dalla sacrestia è possibile accedere alla torre campanaria; una delle due campane è datata 1798 e l’altra, donata da Antonio Meloni Gaia, 1907.
La Chiesa di Loreto, così come ricordano numerosi fedeli, era completamente affrescata nella cupola; purtroppo quegli affreschi sono stati fatti raschiare intorno alla prima metà del 1900. Gli unici affreschi che si possono ammirare sono quelli dell’abside e riportano le seguenti didascalie: Il documento di cui riportiamo la traduzione è stato tradotto da Don Giovanni Carta:

“Sia noto a tutti che l’anno 1804 della nascita di Nostro Signore Gesù Cristo padre e signore Papa Pio VIII nell’anno III° del regno di Sardegna il Principe Carlo Felice, duca di Genova, fratello del Re, l’otto settembre, mi trovavo a Mamoiada essendo pubblico Notaio del Regno di Sardegna.
Vennero da me sottoscritto il Sindaco Giuseppe Massidda Ballore, della stessa città, ed i consiglieri che rappresentavano la stessa città e mi pregarono di partecipare alla solenne consacrazione della Chiesa della B.V. Maria di Loreto, sita nello stesso paese ad opera dell’Ecc.mo e Rev.mo Padre Albreto Maria Solinas Nurra, carmelitano, vescovo di Galtellì-Nuoro, il quale dimorava in questa città e trascriveva a penna la stessa Cerimonia”.
Nel documento vengono nominati anche tutti i personaggi illustri che hanno partecipato alla grande manifestazione e una minuziosa descrizione di tutti i dettagli della stessa cerimonia.
Il Vescovo accompagnato dai reverendi Pasquale Turoni, dottore iuris utriusque, arciprete, e Sebastaino Pintori, canonico della Cattedrale di Nuoro, dai reverendi cav. Francesco Satta rettore parrocchiale di Mamoiada, Antonio Soro rettore di Fonni e Cosimo Piras rettore di Ollolai, dai viceparroci Gregorio Melis, Giuseppe Serrittu, cav. Antonio Satta, Giovanni Dessolis, don Diego Meloni e don. Giovanni Galisai di Mamoiada, Lorenzo Loi e Giovanni Battista Coinu di Fonni, Anotnio Canudu e Francesco Serra di Orgosolo, Paolo Canudu, Stanislao Congiu e Giovanni Lippi di Oliena, Giuseppe Monni, Giovanni Antonio Musio e Giovanni Camboni e Liugi Coronas di Siniscola, Saverio Carrus di Lodè, Pietro Porcu di Lula, Sebastaino Pau, Sebastaino Pinna e Bachisio Codias di Bitti, nonché da Giuseppe Satta cappellano dello stesso vescovo ed Antonio Cicu Pais suo segretario e i nuoresi Giuseppe Todde, viceparroco della Cattedrale di Nuoro, Carlo Guiso, Giovanni Floris e il diacono Giovanni Maria Puggioni con il chierico Antonio Crisponi.
LA CHIESA DI N.S. di LORETO - NEL CORSO DEL 1900

anno 1919 ca.

anni '50/'60 circa

cartolina del 1971
Questa ricerca è stata possibile grazie all’Archivio Vescovile di Nuoro che mi ha permesso di accedere ai vari documenti sulle Chiese di Mamoiada. Vi pregherei di citare questo sito per tutti i dati che verranno estrapolati dalla presente pagina.







