Juan Peron Giovanni Piras
Venerdì 19 Dicembre 2008 17:43
amministratore

"Non è facile credere che il mitico colonnello Juan Peron, tre volte presidente dell’Argentina, capo indiscusso dei "descamisados", sia stato Giovanni Piras, un umile contadino della Sardegna centrale, emigrato ai primi di questo secolo in Sud-America."
Inizia così questa storia affascinante che coinvolge il paese di Mamoiada, vera patria natìa, anche se ancora da dimostrare, del tre volte Presidente argentino Juan Domingo Peron. La prima notizia sulla vera identità di Peron venne data dal giornalista Nino Tola, che scrisse due importanti articoli sul quotidiano L’Unione Sarda.. Ma è Peppino Canneddu, che ringraziamo tantissimo per la disponibilità, ad aver condotto per primo le ricerche sul caso Piras-Peron, dalle quali poi ne è scaturito il libro "Due Nomi Una Persona". Peppino, che è stato anche in Argentina per reperire materiale, ha rischiato in prima persona ed ha incentivato poi le ricerche di altri studiosi e appassionati.
La prima volta che sentì parlare di questa storia era ancora bambino, ma nel tempo coltivò il sogno di scoprire le vere radici di Juan Peron, ossia il nostro compaesano Giovanni Piras.
Nel 1909, a soli 17 anni, Giovanni partì da Mamoiada con un gruppo di emigrati sardi tra cui molti mamoiadini come l’amico Francesco Gregu, Cosimo e Antonio Meloni, Giovanni Lai detto "Canela" ed Andrea Canneddu.
Diverse le lettere che Giovanni con la sua Mamoiada sempre nel cuore scrisse alla madre, poi più nulla si seppe di lui, come sparito nel nulla.
Era davvero diventato Juan Peron? Oppure fu solo uno dei tanti desaparecidos?
Come avvenne questa metamorfosi, questo scambio di identità?
Peppino spiega che quando Giovanni arrivò in Argentina, ebbe la fortuna di conoscere la giovane Lia Tinzon, figlia del suo datore di lavoro Cipriano Tinzon, un ricco possidente terriero che gli diede modo di entrare nell’Accademia Militare. Per poter far questo però, non essendo argentino di nascita, Giovanni dovette cambiare identità, solo agli argentini, infatti, era concesso entrare nell’accademia.
Ed è qui che Piras divenne Peron.
Giovanni prende in prestito, per sempre, un’altra identità e diviene il Comandante argentino Juan Peron.
Molte le coincidenze che hanno portato Peppino a credere in questo scambio di identità, ne citiamo alcune:
- La data di nascita ufficiale di Peron, 8 ottobre 1895 è la stessa del giorno in cui è stato cresimato Giovanni Piras.
- Peron nella sua villa di Madrid aveva un cagnolino di nome "Canela",lo stesso soprannome che aveva uno degli amici partiti con Giovanni per l’Argentina.
- Prima di partire per l’Argentina, Giovanni ebbe dalla madre un anello d’oro con scolpite due iniziali M.M. (Marianna Massidda), un anello d’oro con le stesse iniziali è conservato tra i beni personali di Peron in una stanza segreta.
- Nella sua villa Puerta de Hierro, Peron fece costruire una scala a bicocca come quella della casa di Giovanni a Mamoiada.. La località Puerta de Hierro, tradotta in Mamoiadino diventa "Janna ‘Erru", una località dove i Piras avevano dei terreni.
- Nella perizia calligrafica, riportata nel libro di Canneddu, ed eseguita dal ragionier Pirisino, emerge che "nonostante la diversa e superiore rapidità d’esecuzione si possono rilevare alcune identità grafiche, che il tempo, gli studi, lo sviluppo di una personalità indubbiamente eccezionale non hanno alterato, così che la fusione tra le due personalità (il giovane Piras e il maturo Peron) si può sostenere senza eccessiva difficoltà, convalidando così anche i risultati storici, di cui all’opera di Canneddu." (dal libro Due Nomi Una Persona). Per il perito no v’è dubbio le lettere confrontate, (quelle che Piras scrisse alla madre e quelle di Peron tratte da un libro" El ultimo Peron") sono state scritte dalla stessa mano.
Prima di morire, Peron ripeteva : "Io oramai sono disincarnato", Juan Peron era ritornato nello spirito iniziale a quando in Sardegna gli avevano imposto il nome di Giovanni Piras.
Di questa storia si continua a parlare ancora oggi a distanza di vent’anni dalla pubblicazione del libro di Canneddu, con nuovi retroscena, e diverse novità.
Molte sono le coincidenze e altrettante sono le contraddizioni sulla vita di Peron, a cominciare dal suo vero comune di nascita. Secondo la biografia ufficiale Peron sarebbe nato a Lobos, ma il sindaco del comune di Roque Perez ne rivendica anch’egli i natali. Lo stesso Peron affermava che il bisnonno era un medico sardo che emigrò nel 1860, ma di lui nessun documento è stato trovato.
Comunque vada questa storia e se un giorno si dovesse scoprire che veramente il nostro compaesano Giovanni Piras è diventato il tre volte Presidente Argentino Juan Peron, quel giorno, nel bene o nel male, cambierà la storia di Mamoiada. Ringrazio ancora Peppino per la disponibilità e il materiale che ci ha concesso. Tutto il materiale contenuto in queste pagine proviene dal libro e dal sito di Peppino Canneddu, è vietata qualsiasi riproduzione senza il consenso dell'autore.
Lettera Peppino Canneddu:
Il Giovanni Piras trovato da una giornalista argentina e
da un gruppo romano non è il nostro Giovanni Piras di Mamoiada
A seguito degli articoli pubblicati su due giornali, dove alcune persone dichiaravano di aver ricostruito la vita di Giovanni Piras di Mamoiada, oltre alle interviste che ho già rilasciato per smentire in modo fermo e documentato il supposto ritrovamento, incitato dai miei cari paesani e dalle lettere di moltissimi emigrati lontani dalla Sardegna, che nella figura del nostro Giovanni Piras vedono un storia positiva, quasi come fosse una carezza verso la loro dura emigrazione, oggi mi sento in dovere in nome della verità, di cronaca ma soprattutto morale, di scrivere questa lettera aperta, per chiarire in modo chiaro e definitivo la mia posizione.
Premetto che appena ho saputo della notizia di questo supposto ritrovamento del nostro Giovanni Piras, mi sono sentito liberato da un compito che oramai da 30 anni con l’aiuto della mia famiglia e con la collaborazione di molti amici ed emigrati porto avanti.
La notizia del ritrovamento di Giovanni Piras , significava per me essere finalmente liberato da una parola che avevo dato a me stesso e ad alcuni parenti per aiutarli a ritrovare il loro caro.
Voi che leggete questa lettera, sapete bene cosa significhi per un sardo dare la parola, poiché una volta data, occorre lottare anche per difenderla, significa affrontare a testa alta con coraggio e pazienza ogni atto che si ritiene ingannevole e illusorio.
Anche in questo particolare momento ritengo necessario chiarire per l’onore e la dignità delle varie famiglie Piras, che la volontà verso la ricerca del loro Giovanni Piras, non era per poter avere una eventuale eredità, ma solo ed esclusivamente affinché un giorno potessero posare un fiore sulla tomba del loro parente.
Leggendo con attenzione il giornale con la notizia del supposto ritrovamento, mi sono reso subito conto che il Giovanni Piras che aveva trovato il gruppo argentino - romano, seppur attribuendolo come al nostro Giovanni Piras di Mamoiada, era in realtà un altro Giovanni Piras, anche lui purtroppo portato via lontano dalla Sardegna in Argentina dal vento gelido della emigrazione.
Il dramma della disoccupazione e della miseria aveva sacrificato anche lui, costellando di migliaia giovani sardi le lande desolate dell’immensa Patagonia.
Tante sono le vite dei vari Giovanni Piras che in questi lunghi anni ho ricostruito. Negli anni in cui il nostro Giovanni Piras era partito da Mamoiada cantando canzoni di addio, tanti altri Giovanni Piras furono costretti con la tristezza nel cuore a lasciare la Sardegna, emigrando soprattutto in Argentina e Paraguay.
Storie di ragazzi di ogni luogo della Sardegna, che hanno vissuto lontano con una nostalgia infinita verso la nostra Terra, storie costruite con il sacrificio del lavoro e con l’orgoglio di essere e rimanere sempre sardi.
Storie che difficilmente potranno essere capite da chi abita fra le città del potere e non sa che esistono sentimenti più solidi di quel miraggio che si è cercato di creare dentro le sequenze di una pellicola.
Riassumendo gli articoli, il gruppo argentino-romano dichiara che il Giovanni Piras da loro trovato morì il 15 giugno del 1959 attribuendolo come fosse il nostro di Mamoiada.
Inoltre per rendere più credibile la loro “ scoperta “, insieme a queste date, fanno pubblicare a corredo dell’articolo, anche una fotografia che ritrae Giovanni Piras seduto insieme ad altre persone.
Leggendo l’articolo, in un attimo mi sono detto, questa fotografia l’ho già vista, mi chiedevo però quando e dove, i ricordi cercavano di farla venir fuori dal turbinio dei documenti che oramai in 30 anni avevano scolpito la mia memoria.
Ho ripassato veloce come i fotogrammi di un film dove potevo aver visto quella immagine, poi come un colpo di flash, ho trovato la risposta, si quella foto apparteneva a Giovanni Piras, ma non al nostro di Mamoiada, ma ad un altro Giovanni Piras.
Inizio a cercarla, poi finalmente eccola, dentro un vecchio raccoglitore dove conservavo le notizie e i documenti inutili, forse il destino voleva così, finalmente era li fra le mie mani.
Questo Giovanni Piras morto il 15 giugno 1959 al quale il gruppo argentino - romano attribuisce la nascita a Mamoiada era però nato il 24 marzo del 1894, si era sposato il 17 novembre del 1920 all’età di anni 26, la cui mamma aveva il cognome Meloni, mentre invece il nostro Giovanni Piras di Mamoiada era nato il 26 marzo del 189I ed il cognome della sua cara mamma era Massidda
E pensare che più di una volta quando ero stanco della ricerca, stavo per buttare via tutto, adesso invece quella semplice e anonima immagine mi ritornava utile per togliere un tassello già abilmente incastrato in un finto mosaico che alcune persone di nascosto e con molta arte stavano costruendo.
Per togliere ogni dubbio, a conferma della verità che ho scritto, pubblico le copie di alcuni certificati che appartengono al Giovanni Piras che il gruppo romano-argentino vuole attribuire come fosse il nostro di Mamoiada.
- certificato di morte di Giovanni Piras, morto il 15 giugno del 1959,
- certificato di matrimonio del 17 novembre del 1920 che si sposa con Maria Marenco (oltre a questo ho anche copia fatta alla pagina originale dell’atto di matrimonio dove risulta che Piras Giovanni di anni 26 compare nell’ufficio di stato civile per le formalità del rito. )
- Sia in questo certificato che nell’estratto di matrimonio, il Giovanni Piras risulta essere nato il 24 marzo del 1894, ed in entrambi si può leggere che la mamma aveva il cognome Meloni e non Massidda come al nostro di Mamoiada
Sabato 18 Novembre 2006, è stato presentato il Documentario "Identità", la Vera storia di Juan Piras-Peron.
Noi ci siamo andati, con molta curiosità e da appassionati di una storia che da oltre 50 anni tiene col fiato sospeso un paese intero. Dopo gli articoli di Nino Tola e l'indagine vera e propria di Peppino Canneddu, ed in seguito degli altri ricercatori Raffaele Ballore e Gabriele Casula, è stata la volta di un pronipote del Piras, Piero Salerno, che con la collaborazione della giornalista Faustina Hanglin e della regista Chiara Bellini, ha percorso la pampa argentina alla ricerca dello zio Giovanni Piras.
In realtà ci aspettavamo molto di più da questo convegno, senza nulla togliere al documentario che per molti tratti ci è sembrato veramente molto interessante, ma nonostante questo, lo scoop annunciato dal giornalista Giovanni Maria Bellu, in un articolo uscito a Settembre su Repubblica, a nostro giudizio non c'è stato!!
Secondo il giornalista e gli ospiti del dibattito, non vi sono dubbi nell'affermare che il giovane Piero Salerno abbia finalmente trovato suo zio Giovanni Piras, chiudendo definitivamente un capitolo importante della storia Mamoiadina degli ultimi 50 anni. Il nostro compaesano non è mai diventato Juan Peron, ma addirittura si sarebbe sposato e ora, i Salerno sarebbero in contatto con le figlie ottantenni!!
Pare che esistano dei certificati che lo dimostrerebbero....e durante il dibattito ci viene mostrata una foto, a nostro avviso, potrebbe essere di chiunque, che ritrarrebbe il giovane Piras, e che guarda caso, ci dicono, che è la stessa che per anni è stata in casa dei Piras!!!
Niente di più, tutto comunque rimane vago, come vago rimane lo stesso Salerno che dice: "troppe persone si sono intromesse nella vicenda, adesso diventa una faccenda privata tra la mia famiglia e le zie ritrovate".
Ma se è una vicenda privata perchè sbandierarla in un convegno pubblico e senza il conforto di prove certe?
Aspettiamo trepidanti gli sviluppi ...sulla fine del nostro compaesano Giovanni Piras. Che sia stato o no il tre volte presidente argentino Peron non è poi così importante, anzi non c'è di che vantarsene, resta comunque una bellissima storia; la storia di un emigrato come tanti alla ricerca di un pò di fortuna in terra straniera.