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La Via Crucis di San Cosimo non è del 1700

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Il Mistero della datazione e origine delle Formelle del Santuario dei SS.Cosma e Damiano.

    
Alcune delle formelle di San Cosimo

 

Sono passati diversi anni da quando mi occupai di ricercare notizie sulle note 14 stazioni della Via Crucis provenienti dal Santuario dei SS.Cosma e Damiano a Mamoiada.

Pochissime erano fin'ora le notizie in merito e mai nessuno pare si fosse interessato di andare oltre, e visto il grande valore che vennero attribuite a tali ceramiche, mi sembrava doveroso saperne di più.

 

Le notizie ufficiali ad oggi e nel corso di questi anni sono sempre le stesse:

"Via Crucis in ceramica spagnola provenienti dalla Real Fabrica de Alcora dei Conti di Aranda e realizzate dall'artista Jacinto Causada. - 1700 circa ( ma ultimamente addirittura 1600!!)."

A dare la notizia di questo immenso patrimonio artistico è stato lo scrittore Antonello Satta che basandosi sulle incisioni sulle formelle “ J.C. Alcora – Castellon de la Plana – Espana” né intuì i pregi e la qualità.

Furono oggetto persino di un calendario e cosa ancora più prestigiosa, nel 1998 vennero portate a Roma per essere utilizzate durante la Via Crucis, grazie al nostro compianto Padre Marchesi.

Tutto il mondo poté ammirare queste bellissime ceramiche, che vennero così riportate in Parrocchia e sostituite nella chiesetta con delle copie per la paura che venissero trafugate.

In occasione della realizzazione della mostra di Arte Sacra a Mamoiada a cura della Biblioteca Comunale vennero esposte nelle teche insieme a tanti oggetti di pregio ma non avendo comunque abbastanza materiale informativo scrissi allora per richiedere più informazioni al Museu de Ceramica de l'Alcora, che sono i più autorevoli e qualificati a fornire informazioni in materia. Passarono comunque diversi mesi, capisco anche l'immenso lavoro di un museo di quella portata, e finlamente mi risposero.

 

Era il 20 febbraio 2004 e non credevo ai miei occhi quando ricevetti la risposta del gentilissimo Direttore del Museo:

 

<< En resupuesta a su consulta sobre el Via Crucis atribuido a Jacinto Causada, la informo que:

El Via Crucis no es de Jacinto Causada (nacido en 1701),

sino de José Cotanda Aguilella (1903-1986)>>

 

<< in risposta alla sua richiesta sulla Via Crucis attribuita a Jacinto Causada, la informo che:

La Via Crucis non è di Jacinto Causada (nato nel 1701),

sono di José Cotanda Aguilella (1903-1986).

 

Ebbene, dopo la mia sorpresa iniziale (ci rimasi veramente di sasso!!!) e leggendo bene la mail ricevuta, avvalorata da tutta una serie di informazioni interessanti, ho ritenuto che esse fossero vere anche perché un Museo di quella portata non poteva di certo mandarmi informazioni non attendibili.

Ho lasciato per un po la cosa tacere, informazioni di questo tipo specie se non avvalorate da documenti potrebbero ritenersi una bufala, e volevo saperne di più, soprattutto mi la serviva documentazione.

Nel 2005 chiesi nuovamente al Museo della Ceramica di Alcora se in qualche modo potessero darmi maggiori informazioni, documentazione per poter avvalorare la loro tesi, perché significava dare alle formelle non solo una datazione diversa ma persino un valore e un significato storico diversi.

Nel Settembre 2005, mi fecero recapitare a casa la documentazione, direttamente dal Museo, timbrata e vidimata dal Direttore Stesso, preceduta da una mail dove mi si anticipava il contenuto.

Tutta la documentazione che io riporterò di seguito, illustra come le stazioni della Via Crucis di Mamoiada non siano del 1600 come viene dichiarato spesso nelle brochures informative e in numerosi articoli, né del 1700, bensì risalirebbero alla metà del 1900.

Sono rimaste nella Chiesetta di San Cosimo per oltre 50 anni senza che nessuno se ne curasse più di tanto, così come nessuno si curava ( e forse nemmeno adesso) delle formelle di San Giuseppe, realizzate a Vietri.

Mi scuso per il ritardo con cui pubblico questa notizia, che comunque arricchisce lo studio del nostro patrimonio storico-artistico e culturale, mi sono posta più volte il problema, della reazione di molte persone vista l'importanza a loro attribuita , ma è giusto anche saperne la reale origine, la reale collocazione cronologica e soprattutto la reale paternità.

Non è mia intenzione sminuirne l'importanza, si tratta comunque di opere in ceramica di un certo pregio anche se appartenenti ad un epoca diversa da quella attribuita in un primo momento.

Sara Muggittu (Webmaster e Resposabile del Portale di Mamoiada)

 

Clicca sull'immgine per scaricare l'email completa

 TRADUZIONE:

La via crucis non è di Jacinto Causada (nato nel 1701), sono di José Cotanda Aguilella (1903-1986).

Dopo la Guerra civile Spagnola (1936-1939), Josè Cotada realizzò numerose Via Crucis per i santuari della provincia di Castellon, che furono distrutti dagli effetti della guerra.

Le Via Crucis di Josè Cotanda Aguilella si ispirano agli originali della Chiesa di Alcora, opera della Real Fabrica del Conte di Aranda (circa 1775), però si differenziano marcatamente nella applicazione dei colori, meno intensi in Cotanda.

Le iniziali di entrambi gli artisti (JC) hanno potuto portare all'errore, però la firma completa con la leggenda "Alcora Castellòn de la Plana, Espana" NON E' PROPRIA DEI SECOLI XVIII nè DEL XIX, SONO del secolo XX, e soprattutto a partire dalla gurra civile del 1936-39.

(ELADIO GRANGEL NEBOT)               BIOGRAFIA DI JOSE' COTANDA AGUILELLA


 

Alcune Opere di Josè Cotanda del 1950 circa

 Agua  Tierra

 

 Aire   Fuego

Notate la somiglianza dei colori con le nostre fomelle

 

La seconda lettera pdf

 

La Documentazione timbrata e firmata dal Direttore del Museo  pdf


 

IIn breve e anche in modo molto semplice le Formelle di San Cosimo non possono essere del 1700 (addirittura 1600 ...impossibile dato che Jacinto Causada è nato nel 1701!!!!) per i seguenti motivi:

- Le incisioni sulla ceramica spagnola di Alcora si facevano quasi tutte con il marchio di fabbrica "A" dal 1784, nella seconda metà del XIX "HA" e in pochi casi venicano incoroporate le inziali dei ceramisti.

In nessun caso si include la referenza geografica come "Alcora" ne "Castellon de la plana" in quel periodo ma successivamente intorno al XX veniva incorporata la sigla Alcora in alcune ceramiche.

E cosa molto importante: La scritta "Alcora. Castellon de la plana - Espana" non può essere in nessuna maniera del secolo XVIII ne dei primi anni del XIX, la scritta Castellon de la Plana (ora provincia), si riferisce a una divisione amministrativa che è entrata in vigore in spagna nel 1834.

Quindi non si poteva incidere comunque il nome Castellon de la plana se questa non esisteva!!!

Leggendo comunque tutta la documentazione si evince anche, che porbabilmente queste ceramiche furono addirittura realizzate su incarico direttamente  in Italia, e la dicitura Espana compare proprio perchè si trattava di opere della Spagna.

 


 

Le foto delle uniche formelle sopravissute alla distruzione della guerra civile spagnola

 

 

 

 
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